Secondo il nuovo “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” sono previsti strumenti di regolazione della crisi:
- dei piani attestati di risanamento per risanare l’esposizione debitoria dell’impresa e assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria;
- degli accordi di ristrutturazione dei debiti con i creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti;
- gli accordi di ristrutturazione agevolati con creditori che rappresentino il 30% dei crediti in presenza di determinate condizioni;
- degli accordi di ristrutturazione a efficacia estesa “anche con creditori non aderenti che appartengano alla medesima categoria, individuata tenuto conto dell’omogeneità di posizione giuridica ed interessi economici”.
- delle convenzioni di moratoria per la dilazione delle scadenze dei crediti, la rinuncia agli atti o la sospensione delle azioni esecutive e conservative e ogni altra misura che in ogni caso non comporti la rinuncia al credito.
28.Feb 19

